Val di Funes
1136 m s.l.m.Andamento a 7 giorni
Alla scoperta di Val di Funes
Per gli amanti del trekking non c’è luogo migliore della Val di Funes per trascorrere le vacanze. Immersa nel Parco Naturale Puez-Odle e dominata dal maestoso Gruppo delle Odle, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, questa valle offre una rete infinita di sentieri adatti a ogni livello, dal camminatore occasionale all’escursionista esperto. La Via Adolf Munkel è uno dei percorsi più celebri, costeggiando la base settentrionale delle Odle e offrendo scorci mozzafiato.
Dalla Malga Zannes partono numerosi itinerari, tra cui il Sentiero didattico di Zannes, accessibile anche a persone con disabilità, e i Sentieri dei Signori, itinerari tematici ricchi di storia e natura. Per chi cerca esperienze più intense, non mancano vie ferrate e tracciati in alta quota, mentre le malghe dell’Alpe di Funes offrono percorsi adatti a tutta la famiglia.
La valle è anche una delle capitali del nordic walking in Alto Adige, con 60 km di percorsi e 9 itinerari segnalati. Le attività estive includono mountain bike, equitazione, arrampicata, nuoto e tante proposte per i più piccoli.
In inverno, la Val di Funes si trasforma in un’oasi innevata perfetta per sci di fondo, ciaspolate, sci alpinismo e slittino. Il piccolo comprensorio sciistico Filler è ideale per le famiglie, grazie allo Snow Fun Park e ai servizi pensati per bambini e genitori.
La valle fa parte delle Alpine Pearls, località che promuovono la mobilità dolce per un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Anche il gusto ha un ruolo centrale: grazie al progetto Slow Food Travel Val di Funes, si può vivere un viaggio gastronomico autentico, alla scoperta dei Presìdi locali come la pecora Villnösser Brillenschaf e la vacca grigio alpina. Imperdibili sono gli aperitivi a base di salumi di pecora, le visite in cantina, il foraging e i laboratori di panificazione.
Infine, da non perdere il Percorso dei Sapori, un’escursione di 16 km che collega diverse malghe dove gustare piatti tipici come speck, formaggi, selvaggina e succo di mele, e i luoghi culturali come la Chiesetta di San Giovanni in Ranui, il Museo Mineralogico di Tiso e il Centro visite del Parco.